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Dumbo - L'elefante volante
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mwbgmwbwDumbo - L'elefante volante (mwcaDumbo) è un mwcqfilm d'animazione del mwcg1941 diretto da mwcwBen Sharpsteen.
È prodotto da mwdqWalt Disney e proiettato in anteprima a mwdgNew York il 23 ottobre 1941. Considerato il mwdwquarto Classico Disney, mweaDumbo è basato sulla storia scritta da Helen Aberson e Harold Pearl e illustrata da Helen Durney per il prototipo di un nuovo giocattolo ("Roll-a-Book")cite-ref-1[1]. Il protagonista è mwfqDumbo, un cucciolo di elefante indiano, che viene ridicolizzato per via delle sue grandi orecchie, finché non imparerà a volare utilizzando le orecchie come ali. Durante la maggior parte del film, il suo unico vero amico è il topo Timoteo.
mwfwDumbo venne prodotto per recuperare le perdite finanziarie di mwgamwgqFantasia: lo studio della Disney decise, per questa ragione, di optare per uno stile semplice ed economico.
Nel mwgw2017 il film è stato selezionato per la conservazione nel mwhaNational Film Registry della mwhqBiblioteca del Congresso degli mwhgStati Uniti per essere "culturalmente, storicamente ed esteticamente significativo".
A partire dalla riedizione del 1971 il film è stato distribuito semplicemente con il titolo mwiamwiqDumbo.
Contents
• Trama
• Sviluppo
• Casting
• Incassi
• Critica
• Altro
• Note
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Trama
mwjqFlorida, mwjg1941. Una notte d'inverno, gli animali di un circo ricevono i loro cuccioli da delle mwjwcicogne. L'unica a non riceverlo è la signora Jumbo, un’elefantessa: la cicogna preposta alla sua spedizione lo recapita soltanto il giorno dopo, quando il treno del circo è in viaggio verso la prossima tappa del tour. L'adorabile elefantino, che viene chiamato Jumbo Jr., viene inizialmente ammirato e adorato dalle altre elefantesse; ma quando la matriarca gli solletica affettuosamente la proboscide, l'elefantino starnutisce all'indietro così forte che le sue due orecchie si gonfiano, divenendo più grandi. Da quel momento, le elefantesse iniziano a deridere il povero giovane elefante.
Una volta che il circo viene aperto al pubblico, Dumbo diviene il bersaglio degli scherzi di un gruppo di ragazzini, sempre per la dimensione eccessiva delle sue orecchie, uno in particolare gliele tira e ci soffia dentro. La signora Jumbo, nel tentativo di difendere il suo piccolo, si scaglia prima sul gruppo e poi sul personale del circo che tenta di fermarla, scatenando il panico. Di conseguenza, lo staff la rinchiude in una gabbia, ritenendola impazzita e ignorando completamente il fatto che lei stesse difendendo il suo cucciolo. Dumbo rimane solo e viene emarginato dalle altre elefantesse, che lo calunniano e poi fingono di non vederlo. L’unico che si dimostra compassionevole con lui è Timoteo, il topo del circo, il quale, dopo aver terrorizzato a morte le elefantesse con la sua sola presenza per punirle del loro comportamento subdolo e crudele nei confronti di Dumbo, stringe amicizia con il piccolo elefante, convincendolo che un giorno i due avrebbero potuto anche liberare sua madre dalla gabbia.
Una notte, Timoteo ha un'idea per migliorare la figura di Dumbo: entra nel tendone del direttore del circo, facendosi passare per la voce della sua coscienza durante la notte mentre l'uomo dorme, e gli suggerisce di inserire Dumbo nello spettacolo nel numero degli elefanti: il direttore del circo fa di Dumbo la cima di una piramide di elefanti. Durante l'esibizione (eseguita oltretutto senza prove fatte in precedenza), Dumbo finisce involontariamente per inciampare nelle sue orecchie, facendo muovere la palla che reggeva le elefantesse e far sì che queste perdano l'equilibrio e successivamente precipitino facendo fuggire gli spettatori e distruggendo il tendone. Dumbo viene così declassato a ruolo di pagliaccio dal direttore e fatto partecipare ad un grottesco spettacolo che lo vede in cima ad un edificio in fiamme mentre i clown, vestiti da mwkgvigili del fuoco, simulano un indisciplinato intervento di soccorso e, alla fine, lo fanno cadere in una vasca piena di crema per torte, canzonandolo.
Dopo lo spettacolo, Timoteo porta un depresso Dumbo a trovare la madre nella prigione, dove finalmente il piccolo elefante può riabbracciarla per breve tempo. Più tardi, sulla via del ritorno, all’elefantino viene il mwlasinghiozzo per aver pianto tanto, così si ferma con Timoteo a bere da un secchio dove, a loro insaputa, alcuni pagliacci per sbaglio hanno fatto cadere una bottiglia di mwlqchampagne. I due si ubriacano e cominciano a vedere grandi elefanti rosa che prima si materializzano dalle bolle di champagne emanate dalla proboscide di Dumbo e poi iniziano ad assumere le forme più bizzarre, mettendosi a cantare mwlgLa Parata degli elefanti rosa.
Il mattino seguente, Dumbo e Timoteo si svegliano su un albero, venendo poi notati da un gruppo di corvi. Timoteo ipotizza che Dumbo li abbia portati entrambi lassù usando le sue grandi orecchie come ali. I due vengono derisi dai corvi, scettici sull'idea che un animale pesante come l'elefante possa volare, ma il topo racconta loro la triste storia dell'elefantino: gli uccelli, commossi, donano a Timoteo una "piuma magica" con cui Dumbo riesce finalmente a volare gettandosi da una roccia.
Tornati al circo, Dumbo e Timoteo devono ripetere il numero, questa volta buttandosi da una piattaforma molto più alta. Nonostante la perdita della piuma, in realtà un pretesto per incoraggiarlo, l'elefantino riesce a librarsi intorno al tendone, sbalordendo tutti i presenti e rivalendosi terrorizzando e umiliando pubblicamente quelli della compagnia circense e le elefantesse che lo prendevano in giro e lo maltrattavano. La performance porta il piccolo elefante alle vette del successo: stabilisce un primato di altezza, vengono allestiti degli aeroplani militari a forma della sua faccia chiamati dumboplani, le sue orecchie vengono assicurate per 1 milione di dollari e Timoteo diventa il suo nuovo manager e impresario e firma un contratto con mwmqHollywood.
A Dumbo e sua madre viene destinato un vagone privato sul treno del circo, riguadagnando anche il rispetto delle altre elefantesse: il film si conclude appunto con il treno del circo che si dirige verso la prossima tappa del tour, con gli amici corvi di Dumbo che lo salutano in lontananza augurandogli buona fortuna.
Personaggi
• mwngDumbo Jumbo (mwnwJumbo Jr.): è il protagonista del film, è un mwoaelefante dolce e innocente con delle grandi orecchie che lo rendono in grado di volare. Dopo la crudele separazione dalla madre, stringe una profonda amicizia con il topolino Timoteo, grazie al quale scopre di poter volare. Per tutto il film non ha alcun dialogo parlato.
• Timoteo (mwogTimothy Q. Mouse): è un coraggioso e sincero topolino del circo che diventa il migliore amico e mwowmentore di Dumbo. Più volte durante la storia protegge e aiuta il piccolo elefantino. Il suo nome non viene mai citato nel film, ma può essere letto nella sua firma sul quotidiano nel finale del film.
• La signora Jumbo (mwpqMrs. Jumbo): è l'amorevole e affettuosa madre di Dumbo, dal quale viene separata dopo aver tentato di difenderlo. Parla in una sola occasione all’inizio del film, chiamando il figlio "Jumbo Jr." (nell'adattamento italiano lo chiama invece "Dumbo Jumbo").
• I Corvi, i cui nomi in originale, partendo dal leader, sono mwpwJim e poi rinominato mwqaDandy,cite-ref-2[2] mwrqSpecks, mwrgFats, mwrwDopey e mwsaDeacon: all'inizio irrispettosi nei confronti di Dumbo e Timoteo per via della loro idea che un elefante possa volare, ma successivamente, dopo aver ascoltato la malinconica storia di Dumbo raccontata da Timoteo e mossi da empatia e solidarietà, aiuteranno Dumbo donandogli la "piuma magica" come mwsqplacebo e insegnandogli a volare divenendo suoi grandi amici.
• Il direttore del circo (mwswRingmaster): è l'antagonista del film, è un uomo arrogante e insensibile, che cerca di trarre il massimo profitto dai suoi numeri, sfruttando sia gli operai che gli animali. Nel film separa Dumbo da sua madre dopo che quest'ultima ha cercato di proteggere suo figlio da dei bulli e dopo essere stato umiliato pubblicamente da Mrs. Jumbo a causa delle eccessive frustate su di lei. Sottopone Dumbo a umilianti e pericolosi numeri clowneschi e abusi fisici sfruttando il suo buffo aspetto come "punizione" per aver accidentalmente rovinato un ambizioso ma pericolosissimo numero con degli elefanti disposti a piramide sopra una palla (senza aver fatto prove precedentemente) inciampando nelle sue stesse orecchie (secondo una delle elefantesse, sembra che prima di prendere la decisione finale il direttore abbia minacciato o considerato di picchiare l'elefantino); e sfrutta, maltratta e insulta gli operai addetti alla costruzione del tendone del circo durante la drammatica e passivo-aggressiva canzone cantata da questi ultimi intitolata "Roustabouts" (unica canzone mantenuta in lingua originale nel film). Non è chiaro cosa gli sia successo dopo il numero di volo di Dumbo in pubblico ed essere stato umiliato pubblicamente stavolta dall'elefantino come rivalsa, ma viene lasciato intendere che Timoteo sia diventato il nuovo impresario del circo o che abbia almeno avuto un ruolo di rilievo nella gestione del circo (come confermato in alcuni adattamenti cartacei del film), oltre a mostrare di aver firmato un contratto con mwtaHollywood come "manager di Dumbo", o che almeno il direttore si sia redento.
• Le elefantesse del circo (mwtgMatriarch o mwtwMatriarca, mwuaCatty, mwuqPrissy e mwugGiddy): sono le prime a prendersi crudelmente gioco del piccolo elefante appena svela le sue orecchie. Nella versione originale sono loro che danno all'elefantino il nome "Dumbo" a scopo derisorio per via del suo aspetto. Pettegole e insensibili; quando la madre di Dumbo viene imprigionata, anziché dimostrare solidarietà verso il giovane, lo emarginano canzonandolo. Alla fine, tuttavia, lo accettano diventando più amichevoli nei suoi confronti, probabilmente però più per convenienza e ruffianeria, dato che Dumbo è divenuto ampiamente celebre e si è preso la rivincita spaventandole e umiliandole durante il suo primo volo in pubblico davanti a tutto il circo.
• I pagliacci: dipendenti del circo che si mostrano insensibili alla sofferenza di Dumbo, progettando di fargli fare una caduta pericolosa nel loro spettacolo con l'autorizzazione del direttore. Solo uno dei clown afferma che una caduta troppo alta potrebbe fargli male. Verranno terrorizzati e umiliati pubblicamente assieme al direttore e alle elefantesse da Dumbo durante il suo primo volo in pubblico a sorpresa di tutti al circo come rivalsa per le prese in giro e i maltrattamenti da lui subiti.
• La Cicogna (mwvqMr. Stork): una mwvgcicogna che di professione consegna i neonati. Indossa la divisa da fattorino e consegna alla signora Jumbo un fagotto che contiene il neonato Dumbo.
• Casimiro: (mwwaCasey Junior) è la mwwqlocomotiva a vapore in testa al treno del circo protagonista della sequenza musicale all'inizio del film; ricompare brevemente a metà e alla fine del film, dove traina la carrozza privata di Dumbo e di sua madre. Chiamato così, almeno in originale, in onore del leggendario e storico ingegnere e macchinista ferroviario sud-statunitense Casey Jones, celebre per la ballata popolare a lui dedicata e a cui Disney ha anche dedicato mwwgun cortometraggio nel 1950 basato su di lui.cite-ref-3[3]cite-ref-4[4]cite-ref-5[5]cite-ref-6[6]cite-ref-7[7]cite-ref-8[8]
• Gli elefanti rosa: spaventose allucinazioni che cambiano forme e colori, terrorizzando e allo stesso tempo incantando Dumbo e Timoteo. "Vedere gli elefanti rosa" ("Seeing pink elephants" in mwdainglese) è un modo di dire per allucinazioni da ubriachi causate da allucinosi alcolica o delirium tremens: da qui l'ispirazione della sequenza. Il termine risale almeno all'inizio del mwdqXX secolo, emergendo da precedenti idiomi sui serpenti e altre creature.cite-ref-9[9]cite-ref-10[10]cite-ref-11[11]
• I ragazzi maleducati: clienti del circo che scherniscono Dumbo per le proprie orecchie. Il più ostinato, mwgwSmitty, verrà preso a sculacciate dalla signora Jumbo mentre gli altri verranno allontanati dalla stessa con una innocua balla di fieno, ma questo basterà a farla separare da suo figlio e farla considerare un pericolo pubblico.
Produzione
Sviluppo
mwiwDumbo si basa su una storia per bambini scritta da Helen Aberson e dall'allora marito Harold Pearl e illustrata da Helen Durney, preparata per la dimostrazione del prototipo di un dispositivo di narrazione visiva giocattolo chiamato Roll-A-Book. Si trattava solo di otto disegni e poche righe di testo, e aveva il pettirosso Red come alleato di Dumbo invece di Timoteo.
mwjqDumbo venne portato a conoscenza di Walt Disney alla fine del 1939 dal capo delle licenze di merchandising della Disney Kay Kamen, che gli mostrò un prototipo del Roll-A-Book che includeva Dumbo. Disney ne colse immediatamente il potenziale e la storia commovente, e ne acquistò i diritticite-ref-12[12].
In origine il film doveva essere un cortometraggio, tuttavia Disney scoprì ben presto che l'unico modo per rendere giustizia al libro era quello di renderlo un lungometraggiocite-ref-john-canemaker-13-0[13]. A quel tempo, lo studio Disney era in difficoltà finanziarie a causa della guerra in Europa, che aveva causato i fallimenti al botteghino di mwlwmwmaPinocchio e mwmqmwmgFantasia, così Dumbo era destinato ad essere un film low-budget pensato appositamente per rinverdire le casse dello studiocite-ref-14[14]. Gli sceneggiatori Dick Huemer e Joe Grant furono le figure principali nello sviluppo della trama. Insolitamente, scrissero la sceneggiatura in capitoli, proprio come un libro. Indipendentemente da ciò, ben poco venne cambiato rispetto al progetto inizialecite-ref-15[15].
Casting
Nessuno dei doppiatori di mwpqDumbo è stato accreditato nel film, tranne Timoteo, che venne doppiato da mwpgEdward Brophy, un attore caratterista noto per aver interpretato personaggi gangster. Che si sappia, non ha svolto altri ruoli da doppiatore.
La pomposa matriarca degli elefanti venne doppiata da mwqaVerna Felton, che successivamente darà voce anche alla mwqqFata Smemorina di mwqgmwqwCenerentola, alla mwraRegina di cuori in mwrqmwrgAlice nel Paese delle Meraviglie e alla fata mwrwFlora in mwsamwsqLa bella addormentata nel bosco. Tra gli altri doppiatori compaiono mwsgSterling Holloway nel cameo della cicogna, mwswCliff Edwards, meglio conosciuto come la voce del mwtaGrillo Parlante, come Dandy ("Jim") Corvo, il capo dei corvi, e John McLeish, meglio conosciuto come il narratore dei corti mwtgHow To di Pippo, che fornisce la narrazione di apertura. Gli altri corvi sono stati doppiati da mwtwJames Baskett, Nick Stewart, mwuqHall Johnson e Jim Carmichael, tutti membri dell' "mwugHall Johnson Choir".
mwvaHerman Bing diede la voce al direttore del circo e Betty Noyes cantò il testo Bimbo miocite-ref-john-canemaker-13-1[13].
Animazione
Quando il film entrò in produzione all'inizio del 1941, al supervisore alla regia mwxaBen Sharpsteen venne data l'indicazione di mantenere il film semplice ed economico. Di conseguenza, Dumbo manca del dettaglio sontuoso dei tre precedenti Classici Disney (mwxqFantasia, mwxgPinocchio e mwxwmwyaBiancaneve e i sette nani): il design appare poco complesso, gli sfondi sono meno dettagliati, e un certo numero di celle (o fotogrammi) vennero riciclati nell'animazione dei personaggi. Anche se il film presenta un taglio più "fumettistico" rispetto ai precedenti film Disney, secondo uno stile che vagamente riprende quello delle mwyqmwygSilly Symphonies, gli animatori portarono elefanti e altri animali in studio per studiarne i movimenticite-ref-john-canemaker-13-2[13].
Per gli sfondi venne utilizzata la pittura ad acquerello. mw0aDumbo e mw0qBiancaneve sono gli unici due Classici Disney ad utilizzare la tecnica, che era regolarmente impiegata per i vari cortometraggi animati Disney. Gli altri Classici Disney usarono pittura ad olio e tempera. Nel mw0g2002 mw0wmw1aLilo & Stitch si distingue dalle produzioni realizzate in computer graphic, presentando sfondi e scenografie disegnate ad acquerellocite-ref-16[16]cite-ref-17[17].
La semplicità liberò gli animatori dall'eccessiva preoccupazione per i dettagli, e permise loro di concentrarsi sull'elemento più importante nell'animazione dei personaggi: la recitazione.
Sciopero degli animatori Disney
Durante la produzione di mw4aDumbo, Herbert Sorrell, il capo del sindacato mw4qScreen Cartoonists Guild, chiese a Disney di sottoscrivere con il suo sindacato. Disney rifiutò dicendo che l'avrebbe messa ai voti. Sorrel ripeté la richiesta, e Disney rifiutò nuovamente. Il 29 maggio 1941, poco dopo il completamento dell'animazione approssimativa su mw4gDumbo, gran parte del personale dello studio scioperò.
Di tale agitazione c'è un velato riferimento nel film, precisamente nella scena precedente al ritorno di Dumbo e Timoteo dal colloquio con la signora Jumbo: i clown, i quali sono caricature degli stessi animatori, sono intenti a discutere delle loro retribuzioni e, insoddisfatti della loro paga, decidono di andare a "chiedere un buon aumento al principale". Lo sciopero, durato cinque settimane, concluse l'atmosfera "familiare" e il clima cameratesco dello studio.
Distribuzione
Completato nell'autunno 1941, il film fece inizialmente esitare la mw5gRKO Radio Pictures a causa della sua durata di soli 64 minuti. La RKO consigliò a Disney di allungarlo, o, in alternativa, di farne un cortometraggio o di farlo distribuire come un B-movie. Disney rifiutò tutte e tre le opzioni, e la RKO a malincuore distribuì mw5wDumbo, inalterato, come un A-movie.
Data di uscita
Le date di uscita internazionali sono state:
• 23 ottobre mw9a1941 negli mw9qStati Uniti d'America
• 17 novembre in mw9wBrasile
• 18 dicembre in mw-qCanada
• 24 dicembre in mw-wArgentina
• 8 febbraio mw-q1942 nel mw-gRegno Unito
• 14 aprile in mwaqaAustralia
• 9 luglio in mwaqiMessico
• 30 novembre in mwaqqPortogallo
• 25 ottobre in mwaraFrancia (mwareDumbo, l'éléphant volant)
• 26 dicembre in mwarmNorvegia (mwarqDumbo - den flyvende Elefanten)
• 19 agosto a mwarkHong Kong
• 16 settembre in mwarsColombia
• 1º ottobre in mwar0Finlandia
• 23 ottobre in mwar8Polonia
• 25 luglio mwasc1951 nei mwasgPaesi Bassi
• 8 aprile mwaso1952 in mwassGermania Ovest (mwaswDumbo, der fliegende Elefant)
Edizione italiana
La versione italiana del film è stata curata da mwauiRoberto De Leonardis, mwaumdialoghista del film e mwauqparoliere delle canzoni con il nome di Pertitas; il mwauudoppiaggio, invece, venne eseguito presso gli studi della Fono Roma con la collaborazione della mwauyC.D.C. sotto la direzione di mwaucMario Almirante.cite-ref-19[19] mwauwDumbo fu il primo Classico Disney la cui versione italiana venne curata da De Leonardis, che in seguito si occupò di tutti i Classici usciti in Italia dal 1950 al 1981, eccetto per mwau0mwau4Lo scrigno delle sette perle.
Nella versione italiana il mwavaQuartetto Cetra sostituisce l'mwaveHall Johnson Choir e i mwaviKing's Men nei cori delle canzoni (ad eccezione di mwavmSong of the Roustabouts, rimasta in inglese) e il soprano mwavqMyriam Ferretti sostituisce Betty Noyes nella canzone mwavyBimbo mio (mwavcBaby Mine), e per tale lavoro il gruppo ricevette una lettera di congratulazioni autografata da Walt Disney in persona, meravigliato del loro lavoro. Una differenza sostanziale con la versione originale riguarda però il nome del protagonista: in originale, infatti, il nome che la signora Jumbo dà a suo figlio è "Jumbo Jr.". In Italia questo nome è stato trasformato in "Dumbo Jumbo", mentre in inglese "Dumbo" è il soprannome che le elefantesse danno al piccolo ("dumb" in inglese significa "stupido" o "muto"). Poiché tale gioco di parole non avrebbe avuto senso in Italia, "Dumbo" (pronunciato così come si scrive) viene scelto come nome dell'elefantino fin dall'inizio.
Principali redistribuzioni cinematografiche
• Stati Uniti d'America: 22 giugno 1949, 24 dicembre 1959, 11 ottobre 1972, 26 marzo 1976
• Francia: 3 ottobre 1956
• Danimarca: 26 dicembre 1956
• Italia: 21 aprile 1971
• Svezia: 2 dicembre 1972
• Giappone: 23 marzo 1974, 23 luglio 1983
• Germania Ovest: 18 giugno 1976
• Finlandia: 16 aprile 1981, 13 aprile 1990
• Australia: 6 maggio 1983
• Spagna: 12 aprile 1985
• Norvegia: 1º maggio 2002
Edizioni home video
VHS
DVD
La prima edizione DVD del film in Italia uscì il 1º aprile 1999 distribuito dalla Warner Home Video. Questo, come altri DVD Disney distribuiti dalla Warner, era privo di contenuti speciali. Il DVD è presentato in formato video 4:3.
La seconda edizione DVD uscì l'8 novembre 2001 e conteneva diversi contenuti speciali.
La terza edizione DVD è uscita il 24 maggio mwaw42007. Si tratta della prima edizione speciale, con alcuni dei contenuti speciali dell'edizione precedente e altri nuovi.
Blu-Ray
La prima edizione Blu-ray è uscita il 3 marzo mwaxq2010, in occasione del 70º anniversario del film. L'edizione comprende due dischi: un BD e un DVD. Ai contenuti speciali dell'edizione DVD se ne aggiungono di altri, alcuni nuovi e altri presi dall'edizione speciale del 2007.
Accoglienza
Incassi
Nonostante l'avvento della mwaxgseconda guerra mondiale, mwaxkDumbo fu il film Disney di maggior successo economico degli anni quaranta. Dopo il rilascio del 23 ottobre, mwaxoDumbo dimostrò di essere un miracolo finanziario rispetto ad altri film Disney. Il semplice film costò solo 950.000 dollari per la produzione,cite-ref-mojo-20-0[20] la metà del costo di mwax8Biancaneve, meno di un terzo del costo di mwayamwayePinocchio, e assai meno del costoso mwayimwaymFantasia. mwayqDumbo alla fine incassò 1,6 milioni di dollari nel corso della sua distribuzione originale. Questo e mwayumwayyBiancaneve e i sette nani, insieme, furono gli unici due Classici prima del 1943 a dare un profitto.cite-ref-gross-21-0[21] Il film venne riedito nelle sale americane nel 1949, 1959, 1972 e 1976, mentre in quelle italiane solo nel 1971.
Critica
Le recensioni del film nella sua prima uscita furono in gran parte positive. mway0mway4Variety disse che mway8Dumbo era "una piacevole piccola storia, ricca di pathos mescolato con grandi dosi di umorismo, una serie di interessanti nuovi personaggi animali, un sacco di buona musica, e la solita perizia tecnica di Disney".cite-ref-wdfm-22-0[22] mwazqCecilia Ager, scrivendo in mwazuPM, considerò mwazyDumbo "il Disney più bello e gentile finora", e mwazcBosley Crowther, critico cinematografico per mwazgmwazkThe New York Times, elogiò il film, ritenendolo "il più geniale, il più simpatico, il più prezioso lungometraggio animato mai emerso dai magici pennelli dei miracolosi artisti di Walt Disney"cite-ref-wdfm-22-1[22]. mwaz4mwaz8Time rispose all'accoglienza del film con l'intenzione di nominare il personaggio come "Mammifero dell'anno" (un gioco sull'annuale onorificenza di "mwaaaUomo dell'anno") Dumbo era destinato ad essere sulla copertina del numero di dicembre 1941 di mwaaeTime, con un'apparizione sulla copertina dell'edizione del 29 dicembre 1941.cite-ref-wdfm-22-2[22] Tuttavia, l'mwaayattacco di Pearl Harbor, il 7 dicembre dello stesso anno, spostò via il ciclo di notizie da mwaacDumbo, anche se il saggio precedentemente programmato per il film, con un'introduzione più appropriata, apparve nella sezione "Cinema" di quel numero.cite-ref-wdfm-22-3[22]
Oggi il film detiene una valutazione del 96% su mwaa0Metacritic e mwaa4Rotten Tomatoes.cite-ref-23[23]cite-ref-24[24] Il critico cinematografico mwabcLeonard Maltin considera mwabgDumbo il suo film Disney preferito e lo ha descritto come "uno dei più affascinanti film d'animazione di Walt Disney".cite-ref-25[25] Nel 2011, il mwab0TIME lo inserì nella classifica "The 25 All-TIME Best Animated Films".cite-ref-26[26] Il film è anche il preferito di mwaciJohn Lasseter,cite-ref-27[27] nonché uno dei preferiti, se non il preferito, di mwaccWalt Disney stesso.cite-ref-28[28]
mwac0Dumbo vinse l'mwac4Oscar alla migliore colonna sonora nel 1942, assegnato ai direttori musicali mwac8Frank Churchill e mwadaOliver Wallace. Churchill e il paroliere mwadeNed Washington vennero nominati per l'mwadiOscar alla migliore canzone per mwadmBimbo mio (la canzone cantata durante la visita di Dumbo alla cella di sua madre, in originale mwadqBaby Mine), ma non vinsero per questa categoria. Il film ha vinto anche il premio al miglior disegno animato al mwaduFestival di Cannes 1947.cite-ref-29[29]
Riconoscimenti
• mwad01942 - mwad4Premio Oscar
• Candidatura alla mwaeuMiglior canzone (mwaeyBaby Mine) a mwaecFrank Churchill (musica) mwaegNed Washington (testo)
• mwaeoPremio alla memoria Irving G. Thalberg a mwaesWalt Disney
• mwae01947 - mwae4Festival di Cannes
• mwafePalma d'oro per il miglior film (categoria disegni animati) a mwafiBen Sharpsteen e mwafmWalt Disney
• mwafu1941 - mwafyNational Board of Review Awards
• mwafkMigliori dieci film
Nel mwafs2017 è stato registrato dalla mwafwNational Film Preservation Board a far parte del mwaf0National Film Registry.
Sequel cancellato
Nell'edizione speciale del DVD per la celebrazione del 60° anniversario del film, nel 2001, tra i contenuti speciali vi era un'anticipazione del mwagasequel mwagedirect-to-video del film, chiamato mwagiDumbo II. La trama, ambientata il giorno dopo la fine del primo film, vedeva Dumbo e Timoteo perdersi insieme ad altri animali in una grande città, New York, e inseguire il treno del circo per ricongiungersi agli altri. Gli animali compagni dei protagonisti, che avevano diverse età per rappresentare la vita dell'essere umano erano i giovani orsi gemelli Claude e Lolly, la zebra Dot, l'ippopotamo Godfrey, il più anziano del gruppo, e lo struzzo Penny. Inoltre, si sarebbe saputo che fine avesse fatto il padre di Dumbo. Il progetto di realizzazione del film venne cancellato quando mwagmJohn Lasseter nel 2006 divenne capo dell'animazione dei mwagqWalt Disney Animation Studios.cite-ref-armstrong-30-0[30]cite-ref-31[31]cite-ref-32[32]
Remake live-action
mwahqTim Burton ha diretto mwahumwahyDumbo, il mwahcremake in mwahglive-action del film, con una sceneggiatura scritta da mwahkEhren Kruger. Tuttavia, più che un remake, il film è stato pensato e creato per essere a metà fra una reimmaginazione e un sequel dell'originale mwahoDumbo. Il film esplora le vicende dell'elefantino, intrecciandole con la storia di un circo e di un padre con i suoi bambini. Tra i membri del cast figurano gli attori mwahsColin Farrell (Holt Farrier), mwahwDanny DeVito (Max Medici), mwah0Eva Green (Colette Marchant) e mwah4Michael Keaton (V. A. Vandevere).cite-ref-33[33] Le riprese sono iniziate ufficialmente nel luglio 2017 a mwaimLondra.cite-ref-34[34] L'uscita del film è avvenuta il 28 marzo 2019 nelle sale italiane ed il 29 marzo 2019 in quelle americane. Il film ha incassato 114,7 milioni di dollari nel mwaigNord America e 238,5 nel resto del mondo, per un totale di 353,2 milioni di dollari.cite-ref-35[35] Si è stimato che il film avrebbe dovuto incassare più di 500 milioni di dollari in tutto il mondo solo per raggiungere il pareggio. Con un budget combinato di produzione e pubblicità di 300 milioni di dollari, alla fine è stata riferita la perdita di denaro del film, rendendolo il remake o adattamento Disney in live-action meno redditizio del 2019.cite-ref-36[36]cite-ref-37[37]
Altri media
Dumbo's Circus
mwajkDumbo's Circus fu una serie televisiva live action con pupazzi per il pubblico prescolare che andò in onda su mwajoDisney Channel negli anni ottanta (la serie è inedita in Italia). A differenza del film, Dumbo parlava nello spettacolo. Ogni personaggio avrebbe compiuto un atto speciale, che andava dal ballare al cantare, a raccontare barzellette.
Parchi a tema
• Dumbo The Flying Elephant è una popolare attrazione che appare nel mwakiMagic Kingdom di mwakmWalt Disney Worldcite-ref-38[38] e a mwakgDisneyland,cite-ref-39[39] mwak0Tokyo Disneyland,cite-ref-40[40] mwaliDisneyland Park (Parigi) e mwalmHong Kong Disneyland.cite-ref-41[41]
• Il Casey Jr. Circus Train è un'attrazione situata a Disneyland e mwalkDisneyland Paris.
• Nel giugno 2009 Disneyland ha introdotto un Dumbo volante nel suo show di fuochi d'artificio notturno, in cui l'elefante vola attorno al Castello della mwalsBella Addormentata nel Bosco, mentre i fuochi d'artificio si sincronizzano con musicacite-ref-42[42].
Altro
• Una cicogna simile a quella che accompagna Dumbo alla madre è presente in mwammmwamqLambert leone tenerone (1952).
• Dumbo fa un cameo in mwamymwamcBasil l'investigatopo, come un giocattolo che produce bolle nel negozio.
• I corvi fanno anche un cameo nel film del mwamk1988 mwamomwamsChi ha incastrato Roger Rabbit come la band musicale di mwamwJessica Rabbit.
• I personaggi appaiono spesso come ospiti del locale in mwam4mwam8House of Mouse - Il Topoclub, e nei film da essa tratta.
Videogiochi
• Il direttore del circo è uno dei quattro antagonisti principali in mwanmmwanqLa rivincita dei Cattivi. I clown fungono da mini-boss.
• Dumbo appare nei videogiochi mwanymwancKingdom Hearts e mwangmwankKingdom Hearts: Chain of Memories.cite-ref-43[43]
Casi mediatici
I corvi del film possono essere interpretati come la personificazione dello stereotipo della cultura mwaoaafroamericana degli mwaoeanni trenta e mwaoianni quaranta del mwaomXX secolo, cosa che si può notare nel loro abbigliamento che segue la moda di allora e nel loro numero musicale in stile mwaoqjazz. Il capo dei corvi venne originariamente chiamato "Jim Crow", come riferimento e ironica e sarcastica presa in giro e satira verso le famigerate mwaouomonime leggi volte alla mwaoysegregazione razziale in quel periodo nel sud degli Stati Uniti e che a loro volta presero il nome dall'mwaocomonimo personaggio di fantasia pre-guerra civile, e nonostante successivamente sia stato cambiato negli mwaoganni cinquanta in "Dandy Crow"cite-ref-44[44]cite-ref-0-45-0[45]cite-ref-46[46]cite-ref-47[47]cite-ref-1-48-0[48]cite-ref-49[49]cite-ref-50[50] per evitare fraintendimenti e controversie razziali, il nome originale è rimasto per ovvie ragioni quello più conosciuto e impresso nella mente del pubblico, incrementando così la controversia (sebbene nel film, almeno in lingua originale, non venga menzionato nessun nome). Il personaggio venne doppiato da mwaquCliff Edwards,cite-ref-51[51] unico mwaqoattore caucasico del gruppo (premiato come mwaqsDisney Legend postumo nel mwaqw2000), scelto non solo per aver guadagnato fama con la sua riuscitissima interpretazione nel ruolo del mwaq0Grillo Parlante (mwaq4Jiminy Cricket) nel precedente mwaq8mwaraPinocchio e per la sua particolare caratterizzazione, ma anche per la sua famosa capacità di cantare lo mwaremwariscat e di imitare gli strumenti musicali (l'attore era ed è conosciuto ancora con il soprannome "Ukulele Ike"). Tutti gli altri corvi sono stati doppiati da attori e mwarmcantanti afro-americani, membri dell'mwarqHall Johnson Choir, tra loro sono presenti anche gli attori afro-americani mwaruJames Baskett (nel ruolo di Fats, il più grasso dei corvi) e Nick Stewart (nel ruolo di Specks, il più piccolo con gli occhiali spessi).
Nonostante le critiche dello scrittore mwargRichard Schickel sulla rappresentazione dei corvi,cite-ref-52[52] molti altri scrittori, come mwar0John Grant, respingono queste affermazioni:cite-ref-53[53] «Mi sembra molto strano il fatto che qualcuno veda seriamente un'offesa razziale nella loro rappresentazione. Quindi va bene fare caricature di ogni tipo di bianchi, ma non di neri? Questo sì che è razzista, ed è sicuramente un razzismo molto profondo, molto più profondo di qualsiasi cosa si possa trovare nella rappresentazione amichevole e positiva dei corvi». I difensori notano che i corvi sono fra i pochi personaggi del film a comprendere la condizione di Dumbo, spiriti liberi che non si inchinano a nessuno, personaggi intelligenti, vitali, compassionevoli, empatici e comprensivi, a differenza dello stereotipo di mwasiStepin Fetchit e dei personaggi da lui interpretati al tempo comune e soprattutto negli anni '30. Secondo lo storico dell'animazione John Canemaker, i corvi simpatizzano con Dumbo per la sua difficile situazione, in quanto anch'essi sono un gruppo alienato e ostracizzato a causa del loro aspetto fisico e dei pregiudizi e falsi miti su di loro. I difensori e i creatori stessi hanno affermato che i corvi rappresentano un riflesso della situazione razziale in quella parte degli mwasqStati Uniti d'America in quegli anni. Inoltre, la loro canzone mwasuGiammai gli elefanti volar (mwasyWhen I See an Elephant Fly) è più orientata a beffarsi del topo Timoteo che delle grandi orecchie di Dumbo, che i corvi non ridicolizzano mai.
I corvi vennero creati prendendo in realtà ispirazione dagli artisti mwasgjazz maestri dello mwaskscat e dagli intrattenitori afro-americani di quel periodo (fra le principali fonti di ispirazione vi sono mwasoCab Calloway e mwassLouis Armstrong,cite-ref-54[54] in particolare nello mwataslang), fatto confermato più volte, oltreché dai video ufficiali Disney mwateMaking of Dumbo (uno dei corvi si chiama "Fats", come il celebre musicista e cantante afro-americano mwatiFats Waller). mwatmWard Kimball, l'animatore capo dei corvi e altra Disney Legend, usò come riferimenti mwatqlive-action per favorire al meglio le animazioni e renderle più realistiche (specialmente quelle di mwatudanza) il famoso duo di ballerini afro-americani dell'epoca noto come The Jackson Brothers (Freddie e Eugene Jackson), che hanno improvvisato le danze e i movimenti introdotti poi nella sequenza musicale dei corvi.cite-ref-55[55] Il film, specialmente se guardato e ascoltato in lingua originale, porta con sé riferimenti alla mwatsseconda guerra mondiale e alla situazione razziale negli Stati del sud; non a caso il film è ambientato negli anni '40 in quella parte degli USA dove erano in vigore le Leggi Jim Crow, come la Florida nel caso del film.
Curiosamente, i corvi della vita reale, così come quelli del film, sono animali particolarmente intelligenti, capaci persino di provare mwat0empatia, e anch'essi sono vittime di ingiusti mwat4luoghi comuni e mwat8pregiudizi.
Durante la sua premiazione come mwaueDisney Legend nel 2017, l'attrice e mwauidoppiatrice afroamericana mwaumWhoopi Goldberg ha difeso i corvi di mwauqDumbo, assieme al film mwauumwauyI racconti dello zio Tom, dichiarando che i personaggi meritano molto più rispetto e giustizia e di essere inclusi maggiormente nel merchandise mwaucDisney, soprattutto perché «quei corvi cantano la canzone in Dumbo che il pubblico più ricorda e ama».cite-ref-56[56]cite-ref-57[57]
L'animatore afroamericano Floyd Norman (Disney Legend dal 2007), primo mwavianimatore afroamericano assunto negli anni '50 durante la Silver Age e stretto collaboratore di Walt nonché amico di Ward Kimball, nel mwavm2019 ha parlato in difesa dei corvi, di Disney (da lui definito «Old Maestro») e degli altri animatori nel suo articolo intitolato mwavqBlack Crows and Other PC Nonsense, dichiarando che né lui né gli animatori erano razzisti e che con la loro arte, come altri sia allora che in tempi recenti o odierni, ironizzavano sul mondo dello spettacolo e la società del tempo:cite-ref-58[58] «Walt Disney era un intrattenitore e un artista e i suoi film animati semplicemente riflettevano ed emulavano i famosi artisti e membri del mondo dello spettacolo e dell'intrattenimento dei suoi tempi». Ha dichiarato inoltre che i corvi da lui definiti «iconici» e «mwavkcool» e «con cui generazioni di persone che li hanno amati sono cresciute» non sono razzisti né sono stati creati con intenti razzisti, mostrando poi un disegno raffigurante due dei personaggi, Dandy (Jim) e Specks, durante la famosa scena di danza presente nel film realizzato e firmato dallo stesso Norman. Floyd ha visto il film molte volte sin dalla sua prima uscita cinematografica quando lui era ancora bambino, la prima fonte di ispirazione a diventare animatore alla Disney, ritenendolo «dannatamente bello», aggiungendo anche che «quello era Disney al suo massimo, in tutta la sua magia e semplicità, la quintessenza di Disney», e che «ballerini afroamericani furono assunti dai Walt Disney Studios per fornire un riferimento visivo agli animatori Disney. Il risultato è una delle animazioni cartoonesche più belle e divertenti che si siano mai viste in un film d'animazione Disney. Cantanti e ballerini afroamericani hanno ispirato gli animatori Disney e hanno ballato insieme portando quella stessa gioia e intrattenimento sul grande schermo». Sempre nel suo articolo ha parlato fortemente a sfavore della tendenza mwavopoliticamente corretta e neo-puritana degli ultimi anni, definendola folle, insensata e distruttiva, dichiarando inoltre con testuali parole: «Miei cari amici, la mwavsLeggenda Disney mwavwWard Kimball ha animato questi corvi jazzisti negli anni quaranta. Se trovate razzista mwav0Dumbo di mwav4Walt Disney, è solo un vostro problema», aggiungendo poi quanto le persone siano diventate iper-sensibili e molto più povere in quanto a mwav8umorismo, e che i corvi e il nome originale "Jim Crow" erano stati pensati per ironizzare e sbeffeggiare o prendere in giro le leggi Jim Crow in quegli anni nel sud degli Stati Uniti, e perciò il pubblico è diventato incapace di contestualizzare e di cogliere l'mwawaironia e il mwawesarcasmo. «Sfortunatamente, l'ironia e il sarcasmo sembrano sprecati per l'attuale e ignorante generazione». Floyd ha lavorato personalmente alla creazione degli avvoltoi ne mwawimwawmIl libro della giungla (anch'essi rappresentano personaggi emarginati, tuttavia i corvi della realtà sono giudicati più ingiustamente con molti più pregiudizi), palesemente ispirati ai mwawqBeatles, così come i corvi di Dumbo erano basati sugli intrattenitori e i musicisti jazz afro-americani del loro tempo più o meno conosciuti, notando che sugli avvoltoi non c'è stata nessuna controversia e chiedendosi perché. Ha poi dichiarato di non poter tollerare affatto una possibile mwawucensura dei corvi e di altri film Disney o qualsiasi altra modifica a essi, affermando che conosceva molto bene Walt e che «non avrebbe mai voluto che la polizia della correttezza politica modificasse o censurasse i suoi classici, e che sarebbe un vero insulto e oltraggio al suo lavoro, alla sua arte e alla sua mwawymemoria. Vorrei ricordarvi che mwawcGeorge Clooney nel ruolo di un povero bianco del sud nel film mwawgmwawkFratello, dove sei?, fece praticamente lo stesso numero coreografico. Dopotutto, i Soggy Bottom Boys non erano l'equivalente bianco dei corvi neri? Nessuno ha trovato quello offensivo. Il mondo è cambiato, la cultura è cambiata, non c'è nulla di sbagliato nell'ammettere ciò. Tuttavia, è totalmente sbagliato modificare o riscrivere la storia semplicemente perché vi dà in qualche modo fastidio. Alla fine, mentre parlavo con mwawsWard Kimball, gli ho detto quanto mi sono divertito a vedere i corvi neri fare quel piccolo numero coreografico di jazz-scat che ha animato. I corvi si esibiscono nella loro canzone mwawwWhen I See an Elephant Fly, in quella scena che cambierà per sempre la vita di Dumbo, e garantisco che è l'animazione Disney al suo meglio. Il classico animato di Walt Disney non è "razzista", né Walt Disney, i suoi animatori e tutti coloro che hanno lavorato al film. Ho avuto l'onore ed il privilegio di conoscere e lavorare con la maggior parte di loro. L'unica cosa che questi talentuosi uomini e donne desideravano era di portare sullo schermo il miglior intrattenimento Disney. In questa folle, irrazionale e distruttiva era di stupidaggini e insensatezze "politicamente corrette" ho pensato doveste saperlo».cite-ref-59[59]cite-ref-60[60]cite-ref-61[61]
Lo storico dell'animazione John Canemaker, ha fatto notare che i corvi simpatizzano per la difficile situazione di Dumbo, poiché anche loro sono un gruppo alienato e discriminato, ostracizzato a causa del loro aspetto fisico e dei pregiudizi su di loro.cite-ref-62[62] Il critico e storico cinematografico e dell'animazione mwax8Leonard Maltin ha convenuto che «negli ultimi anni ci sono state controversie considerevoli e anche ingiustificate sulla sequenza dei corvi. I corvi sono innegabilmente neri, ma sono personaggi neri, non stereotipi dei neri. Nessun dialogo denigratorio o mwayaZio Tomismo nella scena, e se ci vuole "offendere" nell'udire dei neri chiamarsi a vicenda "fratello", allora lo spettatore è semplicemente sensibile all'accuratezza». Inoltre, Michael Wilmington ha definito i corvi «figure paterne», individui sicuri di sé che sono «ovvie parodie di neri proletari». Descrive i corvi come la parte più divertente del film: «I corvi sono i personaggi più vivaci, vitali, simpatici, amichevoli, comprensivi, empatici e anche più uniti del film. Sono tosti, ma anche generosi. Non si inchinano davanti a nessuno. E, naturalmente, sono loro che insegnano a Dumbo a volare»cite-ref-63[63].cite-ref-64[64]cite-ref-65[65]
Note
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Collegamenti esterni
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